Assolto in Appello Raul Esteban Calderon, imputato per l'omicidio di Fabrizio Piscitelli, il leader degli Irriducibili, noto come 'Diabolik', ucciso con un colpo di pistola alla testa il 7 agosto del 2019 nel parco degli Acquedotti.
Per l’argentino il pm della Dda di Roma Francesco Cascini, applicato nel procedimento, e i sostituti procuratori generali Pantaleo Polifemo e Eugenio Rubolino, nell'udienza dello scorso 16 febbraio, avevano chiesto di confermare l’ergastolo con il riconoscimento dell'aggravante del metodo mafioso, aggravante che non era stata riconosciuta in primo grado. Così i giuìdici della Corte d'Assise d'Appello lo hanno assolto con la formula per non aver commesso il fatto.
Il 25 marzo di un anno fa i giudici della Terza Corte di Assise di Roma avevano invece condannato Calderon all’ergastolo non riconoscendo però l’aggravante del metodo mafioso. Per i giudici di primo grado erano "state ritenute attendibili le prove acquisite e pertanto dimostrate - avevano scritto nelle oltre 400 pagine di motivazioni - alcune circostanze di fatto: il contesto di criminalità organizzata in cui il delitto è maturato, il movente e i mandanti dell'omicidio, la reazione scatenata contro i mandanti dal gruppo di Piscitelli dopo il delitto, i legami strettissimi esistenti tra i mandanti e tra l'imputato e tra Leandro Bennato e Giuseppe Molisso, il ruolo di killer professionista assolto dall'imputato al soldo di Bennato e Molisso, l’identificazione nell'imputato del killer che, nel tardo pomeriggio di una calda giornata d'estate del 2019, ha freddato con un colpo alla nuca Fabrizio Piscitelli".
