Turismo, gli italiani più selettivi


Per la primavera "vediamo una domanda" di turismo "ancora presente, ma più selettiva, più cauta e più sensibile all'evoluzione dello scenario internazionale". Lo ha detto  Vittorio Messina, presidente di Assoturismo, la federazione sindacale rappresentativa delle imprese operanti nel settore turismo di Confesercenti. "Le vacanze pasquali si aprono in un contesto internazionale molto delicato, che sta iniziando a produrre effetti concreti anche sul turismo", ha avvertito Messina, spiegando che il conflitto in Medio Oriente ha già avuto "un impatto molto forte" sul turismo verso l'estero "con 7.500 prenotazioni cancellate o riprenotate e un danno stimato in 100 milioni di euro per il turismo organizzato".

Ma le prime conseguenze si intravedono anche sul turismo verso il nostro Paese, "tra cancellazioni di voli intercontinentali, aumento delle tariffe aeree e una crescente percezione di insicurezza da parte dei viaggiatori". Per l'Italia "stimiamo circa 14,1 milioni di presenze nelle strutture ricettive ufficiali, in lieve calo dell'1,3 per cento rispetto allo scorso anno, pari a circa 200 mila pernottamenti in meno. A pesare è soprattutto il rallentamento dei flussi internazionali, con un raffreddamento delle prenotazioni da alcuni mercati extraeuropei", ha sottolineato il presidente di Assoturismo.

"Per la stagione primaverile, quindi, ci aspettiamo una domanda che tiene, ma in un quadro più fragile e più incerto. Il rischio principale non è tanto una caduta dei flussi, quanto una primavera meno dinamica del previsto, soprattutto sul versante della clientela straniera, che negli ultimi anni aveva sostenuto in modo decisivo il turismo italiano", ha rimarcato. Sul fronte delle destinazioni, "si conferma la centralità delle città d'arte, che restano le mete privilegiate per Pasqua, mentre tengono le località consolidate e facilmente raggiungibili. Le località di montagna mostrano una sostanziale stabilità grazie soprattutto alla domanda estera, mentre in generale cresce il peso delle scelte considerate più sicure e più semplici da organizzare", ha evidenziato Messina.

Per quanto riguarda la durata dei viaggi, "prevalgono soggiorni brevi, come è naturale nel periodo pasquale, ma questa tendenza sembra destinata a proseguire anche nel resto della primavera. In un contesto di incertezza, infatti, i viaggiatori tendono a distribuire di più le partenze, a decidere con minore anticipo e a contenere la durata media delle permanenze. Questa parte sulla durata e sul comportamento di spesa è una lettura coerente dei dati disponibili, più che una misura diretta rilevata dall'indagine", ha precisato. Anche sul budget "prevale la prudenza. L'aumento dei costi di trasporto e il clima di incertezza spingono verso una maggiore attenzione al rapporto qualità-prezzo. Più che rinunciare del tutto al viaggio, si tende a scegliere mete più accessibili, a limitare la durata del soggiorno e a contenere le spese accessorie", ha concluso il presidente di Assoturismo.


Post popolari in questo blog

Ha 80 anni ma non li dimostra