Spari a Trump al "nerd prom" e flop sicurezza
La cena dell'Associazione dei corrispondenti della Casa Bianca è una tradizione mediatica molto attesa e sotto i riflettori, con 2.000 partecipanti che si riuniscono ogni anno per celebrare la libertà di stampa. L'edizione 2026, trasformata in una serata di terrore per l'irruzione di un uomo armato, era la prima a cui Donald Trump aveva accettato di partecipare, dopo il suo rifiuto dell'anno scorso, il quarto tra il suo primo e secondo mandato alla Casa Bianca. Soprannominata il "nerd prom" (l'evento in cui ci si veste elegantemente come al ballo di fine anno, il "prom", per celebrare il giornalismo politico, definito scherzosamente "da nerd"), la serata di gala in un hotel di Washington rappresenta un momento fondamentale di democrazia, una tradizione risalente al 1920: il titolare della Casa Bianca si ritrova con tutti i giornalisti che quotidianamente lo "seguono", insieme a una nutrita schiera di star.
È un'occasione in cui solitamente il presidente interviene sul palco e, dopo aver incassato le battute di presentatori e comici, scherza sul suo ruolo e sull'attualità con autoironia.
Nonostante le misure di sicurezza "a più livelli" in vigore durante la cena, il giovane attentatore, il 31enne Cole Thomas Allen, fermato dopo la sparatoria, è riuscito a superare il livello di sicurezza più esterno dell'evento perché era ospite dell'hotel, come riferito da diversi funzionari. La sicurezza per l'evento annuale dei corrispondenti della Casa Bianca è sempre molto rigida, soprattutto quando partecipa il presidente.
Le forze dell'ordine hanno sostenuto che la loro "protezione a più livelli" al Washington Hilton ha comunque funzionato come previsto. Jeffery Carroll, capo ad interim della polizia metropolitana, ha dichiarato ai giornalisti che gli investigatori ritengono che il sospettato alloggiasse nell'hotel e che questo sia il modo in cui è riuscito a entrare nell'hotel al momento dell'evento.
Protocolli d'accesso e controlli nella sala da ballo
L'hotel era stato chiuso al pubblico dalle 14 (ora locale) in previsione della cena, iniziata alle 20. L'accesso all'hotel era limitato agli ospiti, ai possessori di biglietti per la cena, a chi aveva un invito a uno dei ricevimenti che si tengono in hotel prima o dopo la cena, o a chi era in possesso di documenti dell'Associazione dei corrispondenti della Casa Bianca che attestassero l'affiliazione all'evento.
I 2.300 ospiti presenti all'evento nella spaziosa sala da ballo dell'hotel hanno dovuto superare diversi controlli aggiuntivi per accedere alla sala; hanno mostrato i biglietti ai volontari e al personale dell'hotel e sono passati attraverso i metal detector.