La Meloni: accontentarci non è nostro Dna


Spiragli sulla pace in Medio Oriente? "Direttore Chiocci, ti devo comunicare che mentre venivamo qui l'Iran ha annunciato di voler chiudere di nuovo lo Stretto di Hormuz. Il quadro cambia continuamente e noi siamo al lavoro ogni minuto sulla stabilizzazione dei quadranti che si sono moltiplicati". Lo ha detto la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, intervenendo all'assemblea nazionale di Federalberghi all'Eur, rivolgendosi al direttore del Tg1 Gianmarco Chiocci.La Meloni ha poi sottolineato che quando è scoppiata la crisi energetica se ne è "personalmente occupata", "recandomi prima in Algeria, poi nei Paesi del Golfo, a garantire che questa nazione non avesse contrazioni intanto nell'approvvigionamento delle sue risorse energetiche fondamentali. La stessa cosa che farò in Azerbaijan tra un paio di settimane".

"Siamo consapevoli che la questione energetica sia fondamentale per mettere le nostre aziende in condizione di competere ad armi pari. Noi affrontiamo la più difficile congiuntura degli ultimi anni" ma "penso che dobbiamo dimostrare di che pasta siamo fatti, perché la nostra storia parla per noi. E' nelle fasi più complicate, per paradosso, che spesso abbiamo dato il meglio di noi stessi", ha evidenziato Meloni nel suo intervento.

"Quando le cose funzionano troviamo qualcosa per cui lamentarci - ha aggiunto - quando poi non vanno più così bene, allora noi smettiamo di lamentarci, cominciamo a resistere, poi a camminare e alla fine sempre noi ci scopriamo a correre. È la nostra cifra, perché la verità è che noi siamo italiani, il punto è che accontentarci non fa parte del nostro Dna. E allora non fatelo, perché noi non lo faremo. Perché io non lo farò".