Daunisi dalla Calabria senza frontiere


Fondata nel 1971 a Parigi, “Medici senza frontiere” cura ogni giorno migliaia di persone in tutto il mondo laddove ci sono guerre, epidemie, catastrofi naturali, povertà e assiste, come fa anche in Italia, quei migranti che per molti regimi politici rappresentano “un peso” e non esseri umani. È una ONG umanitaria e indipendente, che trova spesso anche i bastoni tra le ruote da parte della politica e della società nei Paesi in cui opera. I numeri però sono importanti e molte vite vengono salvate grazie alla sensibilità di chi sostiene con il proprio contributo MSF: 12 milioni di visite mediche, 65 mila operatori sanitari impegnati, presenza in 73 Paesi che presentano criticità.


Un’organizzazione che, però, ha una struttura amministrativa importante e autorevole, necessaria per portare avanti ogni progetto di sostegno e assistenza. L’assemblea nazionale della rete italiana, che ha sede a Roma in via dei Caudini, dove operano circa 100 persone nei comparti Comunicazione, Finanza, Gestione fondi, Risorse umane e Programmi sotto la direzione di Stefano Di Carlo, ha da poco rinnovato i propri vertici, con l’elezione alla carica di presidente di Ettore Mazzanti e di un nuovo Consiglio Direttivo, del quale è entrato a far parte anche Tommaso Daunisi, giovane avvocato calabrese, di Roccella Jonica, che ha già ricoperto altre cariche all’interno di MSF Italia. 

Oggi più di prima le problematiche giuridiche e gestionali nelle realtà in cui opera l’organizzazione diventano essenziali per garantire agli operatori sanitari la migliore e più efficace presenza nelle realtà in cui operano.
Letterio Licordari 

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