Dalla pasta mangiata nel trofeo di Monza a 'Sarà perché ti amo', brano dei Ricchi e Poveri riproposto dopo la vittoria del Mondiale di Formula 1 in Messico, passando per i social e il confronto con Jannik Sinner e Valentino Rossi. Kimi Antonelli è la nuova star dello sport italiano, il secondo sportivo azzurro più seguito sui social dopo Mario Balotelli. Ma com'è che il pilota della Mercedes sta costruendo la sua immagine pubblica? "La vera forza di Antonelli è in primis la sua storia. Parliamo di un ragazzo italiano che vince in Formula 1, espressione del connubio tra sport, tecnologia ed eccellenza ingegneristica. È una narrazione, già di suo, molto potente" ha spiegato Mario Tirino, professore associato di Sociologia dei Processi Culturali presso l'Università di Salerno, dove insegna Media Comunicazione Sport e Sociologia delle Culture Sportive.
Tirino, che a Salerno è inoltre direttore del Digital Cultures and Sports Research Laboratory, ha precisato che la comunicazione del campione bolognese "è ancora in una fase di costruzione, ma beneficia anche di un momento florido per lo sport italiano". Il motivo? "Il successo di Antonelli si inserisce in un contesto ricco di storie vincenti, da Sinner ai protagonisti dell'atletica, come Jacobs e Tamberi, solo per citare un paio di nomi. Non mi sembra che in lui ci sia ancora una strategia social perfettamente riconoscibile, ma di certo è una storia che buca lo schermo". E che coinvolge.
