Donald Trump è stato accolto dai fischi del pubblico al Madison Square Garden, in occasione di gara 3 delle Finals NBA tra i New York Knicks e i San Antonio Spurs, vinta in volata dai texani. Il presidente, arrivato in corteo attraverso le strade di New York, è stato bersagliato da gesti ostili, insulti e cartelli lungo tutto il percorso, con scritte come "nessuno ti vuole" e "Trump vattene". All'ingresso dell'arena la scena si è ripetuta: numerosi tifosi, in attesa di entrare, lo hanno accolto con bordate di fischi, mentre Trump salutava da dietro il vetro della vettura ricevendo in risposta altre invettive. Quando è apparso sugli schermi interni durante l'inno nazionale, la folla ha rinnovato i fischi.
Sui social i tifosi hanno dato la colpa al presidente Donald Trump, considerato un "porta sfortuna": quando va a vedere le squadre per cui tifa, di solito perdono. Mercoledì è prevista gara-4 ancora al Garden e i tifosi ora sperano che Trump rimanga lontano da New York e dal Madison Square Garden. I Knicks, del resto, inseguono un titolo NBA che manca dal 1973. Conunque, che comunque non ha turbato il tycoon, che ai giornalisti prima di salire sull’Air Force One per tornare a Washington, ha detto: “Credo che fossero per lo più applausi c’era molto rumoreed era un’atmosfera molto entusiasta“.
