Piccoli consigli per gestire il proprio cane
Il primo passo per un futuro sostenibile inizia dalla somma di tante piccole scelte quotidiane fatte da ognuno. Una direzione che è possibile intraprendere (troppo spesso sottovalutata) è la gestione del proprio cane in ottica ecologica.Per ridurre l’impatto ambientale del proprio amico a quattro zampe, ad esempio, un elemento da tenere sempre a mente è la scelta di alimenti di qualità, preferibilmente biologici o da allevamenti non intensivi, senza additivi e senza eccedere con le quantità. Troppo cibo, infatti, spreca risorse e danneggia la salute del cane. Inoltre, occorre raccogliere sempre le feci, anche in natura, usando sacchetti biodegradabili e senza abbandonarli. Evitare, poi, gli acquisti inutili: ogni oggetto ha un impatto. Meglio riutilizzare materiali già disponibili o donare ciò che non serve più. Il cane ha soprattutto bisogno di tempo, relazione e attività condivise.
Ricordarsi poi di non lasciare il cane libero senza controllo. può essere pericoloso per sé, per gli altri e per la fauna. Valutare sempre il contesto, soprattutto in ambienti naturali sensibili. È importante anche limitare gli spostamenti lunghi per cercare la natura. Dopotutto, spesso anche vicino casa ci sono spazi adatti. Quando possibile, vale la pena condividere gli spostamenti con altri. Per quanto riguarda i campi cinofili, è preferibile scegliere strutture attente all’ambiente, quindi raccolta differenziata, prodotti naturali e niente plastica monouso.
E ancora: richiedere sempre fattura per i servizi, poiché contribuisce al sostegno dei costi pubblici, inclusa la tutela ambientale; somministrare farmaci solo su indicazione del veterinario e smaltirli correttamente; adottare comportamenti sostenibili nella vita quotidiana, consapevoli del valore della natura. Infine, quando si acquistano prodotti necessari, è meglio scegliere opzioni sostenibili: materiali naturali o riciclati, filiere corte e imballaggi ridotti.