Epstein files, ora tocca al principe belga Laurent


Lo scandalo degli Epstein files arriva nel cuore dell'EuropaMaros Sefcovic, ha affidato a un portavoce dell'esecutivo la sua replica per dichiarare la totale estraneità alla vicenda, dopo che nei files è comparso il suo nome in una chat con Miroslav Lajcak. "Non ho mai avuto alcun contatto, comunicazione o incontro diretto o indiretto con Jeffrey Epstein. Non ho autorizzato, richiesto o acconsentito che qualcuno menzionasse il mio nome a Jeffrey Epstein, incluso Miroslav Lajcak", ha ribadito. Ed è proprio il nome di Miroslav Lajcak il primo a cadere sotto il peso dello scandalo. Lajcak, ministro degli Esteri slovacco in diversi governi Fico tra il 2009 e il 2020 e per anni inviato speciale dell'Ue per il dialogo Serbia-Kosovo, compare in alcune conversazioni in cui il finanziere discute con lui di incontri diplomatici con il ministro russo Serghei Lavrov, alternando commenti scherzosi sulle donne. In un primo momento Lajcak ha negato qualsiasi illecito, definendo quelle comunicazioni "informali e spensierate", per poi rassegnare le dimissioni "per evitare costi politici al governo slovacco". "Valuteremo se ci siano state violazioni delle norme di condotta da parte dell'ex commissario europeo Peter Mandelson", ha dichiarato il portavoce alla Trasparenza Balazs Ujvari durante il briefing quotidiano. "Sono stati resi disponibili nuovi documenti e, come sapete, esistono regole derivanti dai Trattati e dal codice di condotta che i commissari, compresi gli ex commissari, devono rispettare. Abbiamo indicazioni che alcune di queste regole potrebbero non essere state osservate. Stiamo approfondendo la questione". La rete di relazioni di Epstein appare vasta, trasversale e in alcuni casi sorprendente. Dopo aver sfiorato i palazzi della politica, lo scandalo tocca un altro simbolo di Bruxelles: la monarchia belga.

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