Rutte: 500 aerei Usa partiti dall'Italia. Crosetto nega


“Solo per parlare dell’Italia, 500 aerei statunitensi sono partiti da basi statunitensi in Italia per supportare Epic Fury, un numero enorme”. Sono le parole pronunciate dal segretario generale della Nato, Mark Rutte, intervistato da Fox News in merito ai rapporti tra Stati Uniti e Alleanza atlantica. Nel tentativo di difendere l’operato dei Paesi membri Nato all’indomani dell’inizio degli attacchi israelo-statunitensi in Iran, Rutte ha fatto l’esempio proprio dell’Italia. Di “messaggio totalmente fallace” ha parlato il ministro della Difesa italiano, Guido Crosetto, secondo cui Rutte avrebbe fornito una ricostruzione confusa rispetto alla tipologia dei voli utilizzati: “Sarebbe bastato un approfondimento alla fonte per poter avere la reale rappresentazione di ciò che è avvenuto – ha spiegato il titolare della Difesa -: l’Italia autorizza esclusivamente i voli che sono previsti dai trattati e che escludono totalmente le attività cinetiche”. Quanto affermato da Crosetto non è bastato a placare la polemica, con Angelo Bonelli (Avs) che ha annunciato un’interrogazione in cui chiederà al ministro di fornire al Parlamento “l'elenco dei 500 aerei militari statunitensi che, secondo quanto dichiarato dal segretario generale della Nato Mark Rutte, sarebbero decollati dalle basi militari italiane per partecipare a Epic Fury, ovvero alla guerra di Trump e Netanyahu contro l'Iran”. “Il Governo era venuto in Parlamento a dire che l'Italia non sarebbe stata coinvolta tentando di smentire le preoccupazioni delle opposizioni. Il nostro Paese, invece, è molto più che coinvolto in un conflitto che non solo viola il diritto internazionale, ma ha provocato e sta provocando danni enormi anche all'Italia”, è quanto afferma la deputata Pd Laura Boldrini, che chiede a Meloni e Crosetto di “immediatamente spiegare al Parlamento e agli italiani le preoccupanti affermazioni di Rutte e chiarire la posizione dell'Italia”. Per il leader del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte, con l’intervista di Fox News "crollano le favolette del governo”. Sui suoi profili social, Conte ha parlato di una “lista dei sì infinita”, che comprende “firma sulle spese militari al 5% del Pil, accordo sui dazi alle nostre imprese giudicato 'positivo' e 'sostenibile'; cappello Maga tra le mani dopo il genocidio di Gaza; acquisti garantiti di gas americano e zero tasse ai giganti del web". A rispondere all’opposizione è, tra gli altri, il presidente dei senatori di Fratelli d'Italia, Lucio Malan, che definisce “improvvide” le dichiarazioni di Rutte e afferma che “si è trattato soltanto di dare il via libera a voli di natura tecnica e logistica”.