Resta lo ius soli, la Corte suprema boccia Trump


La Corte suprema americana ha annullato il decreto esecutivo con cui il presidente Donald Trump aveva revocato il diritto di cittadinanza ai bambini nati negli Stati Uniti figli di immigrati irregolari o con visto temporaneo. L'ordinanza di Trump secondo i giudici viola il 14esimo emendamento della Costituzione, che stabilisce che tutte le persone nate o naturalizzate negli Stati Uniti sono cittadini americani. Resta dunque lo 'ius soli', che era in vigore dal 9 luglio 1868, quando il 14esimo Emendamento era stato ufficialmente introdotto nella Costituzione. Il presidente della Corte, John Roberts, ha guidato la maggioranza a sostegno della sentenza: "Quei bambini sono quindi soggetti alla giurisdizione degli Stati Uniti. Soddisfano entrambi gli elementi della Clausola sulla Cittadinanza: sono 'nati negli Stati Uniti' e 'soggetti alla loro giurisdizione'", ha scritto. Dunque, "in base alla Costituzione, sono cittadini alla nascita".