La Lazio Women è stata condannata a risarcire l'ex centrocampista Maja Gothberg per non aver rinnovato il suo contratto a causa della gravidanza. È quanto stabilito dal Tribunale Arbitrale dello Sport che si è pronunciato a favore della giocatrice svedese, nonostante quest'ultima non avesse ancora firmato il contratto che le era stato proposto dal club biancoceleste. Per Gothberg "questo caso non ha mai riguardato solo il calcio: si trattava di essere trattata con equità e rispetto in un momento importante della mia vita. La sentenza lancia un messaggio chiaro: la gravidanza non dovrebbe mai essere considerata un problema o un motivo per negare a una giocatrice opportunità lavorative". Soddisfatta anche Alexandra Gomez Bruinewoud, direttore legale della Fifpro, il sindacato dei calciatori: "Questo caso dimostra che il Regolamento sulla maternità della Fifa non è solo parole sulla carta, ma offre una reale tutela alle giocatrici. Il significato di questa sentenza va oltre il caso di Maja Gothberg e conferma che i club non possono semplicemente rescindere un rapporto di lavoro, anche se non formalizzato in modo definitivo, una volta appresa la gravidanza di una giocatrice".
La Lazio Women è stata condannata a risarcire l'ex centrocampista Maja Gothberg per non aver rinnovato il suo contratto a causa della gravidanza. È quanto stabilito dal Tribunale Arbitrale dello Sport che si è pronunciato a favore della giocatrice svedese, nonostante quest'ultima non avesse ancora firmato il contratto che le era stato proposto dal club biancoceleste. Per Gothberg "questo caso non ha mai riguardato solo il calcio: si trattava di essere trattata con equità e rispetto in un momento importante della mia vita. La sentenza lancia un messaggio chiaro: la gravidanza non dovrebbe mai essere considerata un problema o un motivo per negare a una giocatrice opportunità lavorative". Soddisfatta anche Alexandra Gomez Bruinewoud, direttore legale della Fifpro, il sindacato dei calciatori: "Questo caso dimostra che il Regolamento sulla maternità della Fifa non è solo parole sulla carta, ma offre una reale tutela alle giocatrici. Il significato di questa sentenza va oltre il caso di Maja Gothberg e conferma che i club non possono semplicemente rescindere un rapporto di lavoro, anche se non formalizzato in modo definitivo, una volta appresa la gravidanza di una giocatrice".