La vedova di un uomo ucciso nella sparatoria avvenuta nell'aprile del 2025 alla Florida State University ha fatto causa a OpenAI e diverse società affiliate, sostenendo che ChatGpt, prodotto dall'azienda, abbia aiutato lo studente che ha compiuto l'attacco a pianificare e preparare l'attentato. Lo riporta l'emittente Nbc News. Vandana Joshi, che ha presentato la denuncia per conto degli eredi del marito, Tiru Chabba, 45 anni, e dei loro figli, ha ricordato che l'attentatore, Phoenix Ikner, 20 anni, ha trascorso mesi a comunicare con ChatGpt.
La denuncia sostiene che l'intelligenza artificiale abbia identificato le armi da fuoco dalle foto caricate da Ikner, ha fornito istruzioni su come caricarle, utilizzarle e disattivare le sicure, e ha persino offerto suggerimenti tattici come il momento migliore e il numero di vittime che avrebbero probabilmente attirato l'attenzione nazionale.
Secondo le prove raccolte dal procuratore generale della Florida, James Uthmeier, lo studente aveva chiesto a ChatGpt quale arma e munizioni sarebbero state più adatte al suo attacco, e quando e dove avrebbe potuto infliggere il maggior numero di vittime. Il chatbot, affermano gli inquirenti, ha risposto alle sue domande dandogli consigli.
